domenica 8 marzo 2026

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 2026

L'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, è un'occasione per celebrare le conquiste sociali, economiche, culturali e politiche delle donne di tutto il mondo, ma anche per riflettere sulle sfide e le ingiustizie ancora presenti.
🌍È importante ricordare le donne che vivono nei paesi colpiti da conflitti e guerre, dove spesso le loro vite sono segnate da violenze, discriminazioni e privazioni.
🤝Le donne nei territori devastati dai conflitti portano avanti ruoli fondamentali come figure di resilienza, cura e speranza, nonostante le circostanze difficili. Tuttavia, sono anche tra le più vulnerabili, spesso vittime di violenze sessuali, sfruttamento e perdita dei propri cari.
🙏In questi giorni il nostro pensiero va alle 140 bambine che hanno perso la vita sotto le bombe in Iran, un drammatico episodio che evidenzia come i conflitti armati mietano anche le vite più innocenti.
E' nostro dovere ricordarle per mantenere alta l’attenzione sulla necessità di pace e protezione dei diritti delle donne e dei bambini in tutto il mondo.





 

mercoledì 11 febbraio 2026

ONE BILLION RISING 2026

ventunesimodonna  anche quest'anno ha aderito a ONE BILLION RISING e organizzato il flash mob dedicato in modo particolare  ai bambini e alle bambine vittime innocenti della guerra

  domenica 15 febbraio 2026 ore 16 alla Fontana dell'incontro, via Cavour Corsico 
balliamo insieme

per rompere 
le catene della violenza sulle donne, sulle bambine e sui bambini e per costruire un futuro di pace.

Vieni anche tu...a ballare con noi e con le allieve della ROCK DANCE

Ti aspettiamo con amiche e amici, grandi e piccini


martedì 2 dicembre 2025

Sconfessato l'accordo bipartisan sul “Consenso Libero e Attuale”

 Sconfessato l'accordo bipartisan sul “Consenso Libero e Attuale”

“A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina” diceva un noto saggio.

E noi non vogliamo peccare pensando che si voglia affossare quello che era stato presentato come “segnale importante di coesione della politica” [accordo bipartisan avvenuto anche grazie alla collaborazione tra due leader donne] che ha portato la Camera il 19 novembre a votare all'unanimità la modifica dell'articolo 609 del Codice Penale sulla violenza sessuale che doveva essere votata in Senato il 25 novembre la “Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne”.

Ma, nulla di fatto...

La modifica non è arrivata in Senato, bloccata dalla maggioranza di governo in Commissione. 

Che taluni non abbiano digerito la norma?  

Dicono...

“Il rischio è il rovesciamento dell’onere della prova“ cioè con l'approvazione dell'emendamento saranno gli accusati di violenza sessuale a dover dimostrare che ci sia stato il consenso”, “troppo a favore della donna”...                                                La legge è “troppo interpretabile” e lascia “spazio alle vendette personali”, vendette delle donne, naturalmente...                                                                                 “Quello che è emerso dopo l’approvazione alla Camera è una forte perplessità “ Perchè allora l'annuncio enfatico di voto per il giorno simbolo della lotta alla violenza contro le donne?                                                                                                    “Evitare interpretazioni eccentriche”...                                                          "Non puoi affidarti alla emotività di una elaborazione a-tecnica. Devi valutare virgola per virgola, proprio per evitare un domani delle interpretazioni eccentriche".              “Cosa si intende per minore gravità? Magari lo vogliamo scrivere, o vogliamo lasciarlo determinare a qualsiasi giudice?                                                                    “Ci sono dei margini di miglioramento enormi”.

E noi aspettiamo i promessi miglioramenti e li chiederemo a gran voce assieme a tutte le donne che credono che “Solo il Sì è un Sì”.

Il testo della modifica

"Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un'altra persona senza il consenso libero e attuale di quest'ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni. Alla stessa pena soggiace chi costringe taluno a compiere o a subire atti sessuali con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità ovvero induce taluno a compiere o a subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica o di particolare vulnerabilità della persona offesa al momento del fatto o traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi".