venerdì 12 giugno 2026

L'educazione sessuo-affettiva a scuola “non s'ha da fare!”

L'educazione sessuo-affettiva a scuola “non s'ha da fare!”

E' Legge il ddl Valditara sull'educazione sessuale nelle scuole

 Per “tutelare i bambini dalla confusione della propaganda gender” dice il Ministro 

Dal prossimo anno scolastico le attività di educazione alla sessualità e affettività sono vietate nelle scuole d'infanzia e elementari. Nelle scuole medie e superiori devono essere consentite dai genitori che devono visionare materiali usati e valutare, inoltre, titoli ed esperienza professionale degli esperti esterni.

L'educazione sessuale è materia obbligatoria nelle scuole in 20 paesi europei, in 7 Stati non è prevista come materia curricolare obbligatoria e in nessuno Stato è vietata per legge.

Ma cerchiamo di fare chiarezza.

La “teoria gender” non esiste, è stata  inventata negli anni 90 negli Usa per   constrastare gli studi di genere fatti nelle Università. 

Gli studi di genere [ben altra cosa] sono nati con lo scopo di superare gli stereotipi sessisti che generano disuguaglianze, limitano la libertà di scelta e creano il terreno su cui cresce il dominio e la violenza. 

In molte scuole italiane, si pratica l'educazione alle emozioni, al rispetto, alla gestione del rifiuto e al consenso con l'obiettivo nobile di aprire orizzonti culturali per contrastare gli stereotipi sessisti e omofobi, il bullismo, la violenza sulle donne, con percorsi che tengono conto dell'età in cui si agisce. 

Nulla di quanto racconta la fantomatica teoria gender che, secondo chi l'ha inventata, introdurrebbe nelle scuole la propaganda gender, si insegnerebbe cioè a scegliere se diventare maschi o femmine sradicando la differenza sessuale, distruggendo la famiglia e sovvertendo l'ordine sociale.

Ma valutiamo gli effetti della legge. 

L'azzeramento nelle scuole dell'infanzia ed elementari colpisce una fascia d'età in cui si costruiscono le prime relazioni, si sviluppa il rapporto con il proprio corpo. 

Consegnare solo alle famiglie l'educazione sessuo-affettiva significa codificare le disuguaglianze fra le famiglie che sono in grado di assolvere i bisogni educativi e le famiglie che non hanno tali possibilità [per non parlare delle famiglie disfunzionali] e saranno probabilmente queste che negheranno il consenso.

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito non può non sapere che nelle scuole italiane non si fa alcuna propaganda gender e qualora ci fosse qualche scheggia impazzita il Ministro potrebbe inviare ispezioni... 

E allora perchè cancellare l'educazione sessuo-affettiva in due ordini di scuola e mettere sotto tutela quelle che operano correttamente per prevenire i fenomeni che generano diseguaglianze, discriminazioni e inutili sofferenze, soprattutto in questi momenti in cui fatti di cronaca negativi coinvolgono il mondo giovanile? 

Ed ancora perchè sminuire l'autorevolezza, sottrarre autonomia alla scuola e indebolire l'alleanza educativa fra scuola e famiglia?

Per lasciare poi che l'educazione sessuo-affettiva [o meglio la diseducazione senza affettività] delle nuove generazioni la facciano senza alcun controllo i siti pornografici? Come sta già avvenendo!!!!







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