venerdì 14 aprile 2017

Il femminismo spiegato ai bambini di Cecilia Falcone

Dal libro Cara Ijeawele di Chimamanda Ngozi Adichie, 4 idee per insegnare la parità ai nostri figli.

"Mamma, cos'è una femminista?". Una femminista è una persona che considera le femmine e i maschi importanti allo stesso modo. Si potrebbe rispondere così, coinvolgendo in un abbraccio entrambi i generi. Un modo inclusivo per avvicinare bambini di tutte le età al delicato concetto di parità. E per allontanarli dallo stereotipo con cui siamo cresciuti noi, quello della femminista arrabbiata che odia gli uomini. Se una bambina - o volesse il cielo, un bambino! - oggi pone questa domanda è perché si guarda intorno: il femminismo ha assunto i toni del glamour, le popstar più seguite inneggiano al Girl power e sulle t-shirt ricompaiono gli slogan di 40 anni fa. È il momento di sfruttare la leggerezza mainstream e la loro curiosità per approfondire e rieducare, da subito.
 È appena uscito in libreria
 Cara Ijeawele. Quindici consigli per crescere una bambina femminista (Einaudi), di Chimamanda Ngozi Adichie.
Lei è la scrittrice nigeriana che con l’intervento Dovremmo essere tutti femministi al TED ha elevato l’attenzione al tema. Il nuovo lavoro nasce come lettera a un’amica che le chiede consigli sulla formazione da dare alla sua bambina. In pratica, è un manuale di autoconsapevolezza, di femminismo contemporaneo. Che possiamo riassumere in questi quattro punti. 1. Siamo tutti, maschi e femmine, individui. Ma i ruoli di genere che ci inculcano dai primi anni di vita ci impediscono di sviluppare a pieno le nostre potenzialità e aspirazioni. Salta agli occhi con i giochi: quelli che tradizionalmente riguardano i bambini sono legati alla conquista, all’esplorazione, alla libera fisicità. Per le bambine ci sono le bambole e molte più regole, finalizzate all’essere brave, ordinate, obbedienti. Cresciamo soffocate dall’idea di “come dovrebbe essere” una ragazza. Vi ritrovate? Una femminista è chi lotta per evitare che le donne di domani (e anche noi) si trovino costrette in queste caselle.2. Piuttosto va stimolata la fiducia nelle loro capacità, esaltata l’importanza di cavarsela da sole. Inizieranno da piccole conquiste, come riparare un trenino. E leggeranno tanto per comprendere il mondo, allenarsi a esprimersi e capire chi vogliono diventare (se di romanzi non vogliono saperne, la Adichie suggerisce un trucco: pagarle. Pochi spiccioli, che si rivelano un super investimento).3. Attraverso le parole riconosceranno anche le insidie che si nascondono nella lingua e che plasmano il modo di vedersi ed essere viste. Se tante di noi hanno mal sopportato di dover prendere il cognome del marito, vale la pena considerare anche le implicazioni degli appellativi Signorina e Signora. Un chiaro esempio di disparità che a una bambina va spiegato, lo capirà facilmente. Un uomo, sposato o no, rimane Signor. Lo status sociale di una donna invece con il matrimonio cambia. Una femminista è chi lo contesta. E avverte: sposarsi può essere un’esperienza felice, ma non è l’aspirazione a cui una donna deve tendere per essere riconosciuta.4. L’obiettivo di una femmina - che coincide con quello di una femminista - è «essere pienamente se stessa, onesta e consapevole della pari umanità degli altri», come sintetizza la Adichie. Può essere bella, senza la schiavitù dei canoni. Può essere gentile, senza l’ansia di compiacere, ricordando che il suo consenso è importante. Può e le si augura di amare! Nella coscienza che darsi emotivamente è un atto reciproco. Le verrà naturale se crescerà circondata da esempi positivi di donne, da ammirare per la loro forza e il loro ruolo “alternativo” nel mondo. E da uomini in gamba. Quelli per cui viene voglia di chiedere: Cos’è un femminista?
http://www.marieclaire.it/Lifestyle/bambini-scuola-giochi-viaggi/Femminismo-spiegato-ai-bambini-Chimamanda-Ngozi-Adichie

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