lunedì 8 dicembre 2014

Premiate tre fotografe per il concorso ‘Lo sguardo di Giulia’ sulla conciliazione tempo lavoro e famiglia


Zajczyk: “Il concorso fotografico è uno strumento importante per divulgare una cultura dell’immagine rispettosa dell’immagine femminile”

Le donne come possono conciliare lavoro, cura e tempo per sé?
Questo il tema scelto quest’anno dal premio fotografico ‘Lo Sguardo di Giulia’, organizzato dall’associazione Giulia (Giornaliste Unite Libere Autonome).
A Palazzo Marino sono stati assegnati i premi alle vincitrici del concorso.
 Su sedici fotografe selezionate, donne fra i 17 e i 61 anni, sono tre le donne premiate:
- nella categoria ‘professioniste’ ha vinto Jutka Csakanyi, una milanese nata a Budapest, per “la rappresentazione ‘teatrale’ e d’impatto felicemente ironica di una donna sulla quale si appoggia tutta la famiglia”;
- nella categoria ‘amatoriali’ ha vinto Elena Albano, medica fisiatra, per “la dimostrazione plastica di come la conciliazione sia equilibrio, armonico e mai statico”; 
-per la categoria ‘under 18’ è stata premiata una giovanissima studentessa, Silvia Moia, che “è andata dritta al sodo con un’immagine di cronaca di familiare routine quotidiana ma ben ‘conciliata’”.
“L’associazione delle giornaliste Giulia – ha dichiarato la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk - ha un ruolo di presidio fondamentale nell’uso della figura femminile nei media italiani.
Proprio dall’associazione delle Giornaliste Unite Libere Autonome ieri è stato denunciato l’utilizzo scorretto delle immagini del ministro Madia da parte della rivista Chi.
 Il concorso fotografico è uno strumento importante per divulgare una cultura dell’immagine davvero rispettosa delle donne. Si tratta inoltre di un’operazione transgenerazionale che ha coinvolto sia ragazze ancora in cerca di un ruolo professionale, sia signore non più giovani che hanno concluso la loro attività lavorativa ma continuano a mettersi in gioco”.



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